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| Orvieto - Cenni storici |
![]() Orvieto è un'antica città etrusca (Velzna) che raggiunse il suo massimo sviluppo come centro commerciale nel VI s. a. C, successivamente invasa e distrutta dai Romani nel 264 a. C, tanto che la sua popolazione fu costretta a lasciare al città rifugiandosi a Volsinii Novi ( odierna Bolsena). Rinata nel Medioevo sotto il nome di Urbs Vetus, questa città ancora oggi si presenta come una roccaforte in tufo e basalto , cesellata da una rete di stradine, cuniculi, gallerie sotterranee che creano un labirinto. ![]() La città di Orvieto sorge su un ripiano tufaceo dalle pareti ripidissime; ed imponente s'innalza sulla pianura alluvionale del fiume Paglia (affluente del Tevere). Intorno si può ammirare un'ampia regione agricola formata, per l'appunto, da un fondovalle che corrisponde al bacino del fiume. La fascia di fondovalle è costituita da depositi alluvionali superficiali con detriti ghiaiosi-sabbiosi su banco argilloso. Tutta la valle intorno ad Orvieto è circondata da ridenti colline cosparse di alberi, cipressi e viti; la vegetazione è rappresentata principalmente da specie quali: pioppi, salici, querce e ontani, determinanti anche nelle scelte che hanno interessato l'assetto urbano durante le varie epoche storiche. ![]() Questo limite fisico della rupe non ha mai permesso una normale espansione della città, al punto che è stata costretta, nel tempo e nelle varie fasi della sua crescita a sovrapporsi secondo una stratificazione non sempre leggibile e con un tessuto urbano medioevale tuttora il più evidente. Infatti particolari cavità, tra le innumerevoli esistenti nella Orvieto ipogea, sono i " butti" medioevali, scavati sotto ogni abitazione, nei quali si è ritrovata una notevole quantità di pregiatissime ceramiche prodotte dal Medioevo in poi; tutto ciò ha permesso di recuperare l'antica tradizione della ceramica, una delle manifatture artigianali storicamente consolidate nella città. ![]() Orvieto, dunque, oltre ad essere costruita sopra la rupe ( in quasi tre millenni) è anche connessa ed integrata ad una" città sotterranea " ricavata nello stesso masso tufaceo nello stesso arco di tempo: camminamenti, cunicoli con opere d'arte idrauliche e pozzi d'età etrusca sono più di mille. La maggior parte di questi risalgono al periodo etrusco, per questo motivo sono di elevatissimo valore ed interesse storico - archeologico. Numerose sono le cavità che si dispongono ai piedi della rupe e si sviluppano in intrigati percorsi, che s'intersecano e si collegano ad analoghi manufatti medioevali o alle profonde cantine a più piani, scavate in ogni epoca per la lavorazione e la conservazione, a temperatura costante, del famoso vino d'Orvieto. |