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 Con decreto dirigenziale I° luglio 1998 viene riconosciuta la denominazione di origine controllata dei vini “Lago di Corbara” per i vini rossi già riconosciuti ad indicazione geografica tipica con il decreto dirigenziale 18 novembre 1995 Il disciplinare di produzione riserva la DOC “Lago di Corbara ai vini rossi ottenuti da: vitigni fondamentali: Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot Nero e Sangiovese da soli o congiuntamente per almeno il 70% vitigni complementari: Aleatico, Barbera, Cabernet franc, Canaiolo, Cesanese, Ciliegiolo, Colorino, Dolcetto, Montepulciano, da soli o congiuntamente nella misura massima del 30%
I vini DOC “Lago di Corbara” con la specificazione di uno dei seguenti vitigni: Cabernet Sauvignon, Merlot, Pinot nero, devono essere ottenute dalle uve dei corrispondenti vitigni per almeno l’85%. Per il restante 15% possono concorrere alla produzione di questi vini le uve dei vitigni a bacca rossa raccomandati e/o autorizzati per la provincia di Terni.
 La zona di produzione comprende l’intero territorio amministrativo del comune di Baschi e parte del territorio amministrativo del comune di Orvieto (frazioni di Corbara, Fossatello, Colonnetta di Prodo e Titignano). Le quantità massime di uva per ettaro di vigneto devono essere di 9 tonnellate per il “Lago di Corbara” e di 8 tonnellate per il “Lago di Corbara” con le specificazioni Cabernet Sauvignon, Merlot o Pinot nero. Il “Lago di Corbara” è un vino dal colore rosso rubino, tendente al granato con l’invecchiamento, ha un gradevole profumo vinoso, sapore sapido, armonico e talvolta austero.

Il “Lago di Corbara” Cabernet sauvignon ha colore rosso rubino intenso, caratteristico odore intenso, sapore pieno, vellutato e giustamente tannico.
Il “Lago di Corbara” Merlot ha colore rosso rubino intenso, caratteristico odore intenso, sapore pieno, vellutato, con ricordi di frutta. Il “Lago di Corbara” Pinot nero ha colore rosso rubino poco intenso, odore caratteristico, marcato, a volte con ricordi di fragole, sapore asciutto e vellutato. Il Lago di Corbara rosso si accompagna bene a preparazioni di carni sia rosse che bianche e selvaggina. Viene servito a 12-13°C, in un calice a ballon e può essere consumato fino al sesto anno ed oltre, dalla vendemmia.

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