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| Presentazione |
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Diciamo subito ciò che questa “piccola guida” non è. Non è una guida ai ristoranti (ce ne sono in abbondanza); non è neppure - crediamo - uno scritto partigiano a sostegno di qualche particulare; non è una dissertazione accademica o una seriosa ricerca antropologica. Non è quindi un trattato scientifico né ha la pretesa di esserlo. Tutto quello che vi si afferma è sicuramente migliorabile, completabile, emendabile. Non è, infine, il lavoro ideale. Siamo consci che poteva essere fatto meglio. Ma siccome che il meglio non soltanto è nemico del bene ma talvolta anche, dell’attuabile, abbiamo preferito intanto realizzarlo pur sapendone i limiti e le lacune. Qualcuno doveva pur farla, questa guida: armarsi di coraggio, raccogliere il materiale disponibile e scrivere. Non si tratta di un opera del tutto originale. Tuttavia, un elemento di originalità è pur rintracciabile: si tratta di un’idea pensata da un’associazione di imprese del settore dei prodotti tipici. Aziende che sono impegnate prevalentemente a realizzare cose ben diverse da “piccole guide” o ricerche, ma che sanno riconoscere i valori della tradizione, della conoscenza, della storia. ![]() Qualora il nostro lavoro ricevesse una buona accoglienza, siamo ben disposti ad una replica, aumentandone la mole e approfondendone i contenuti. Infine, pensiamo che tale ricerca possa contribuire ad una più chiara consapevolezza della nostra storia materiale, forse meno nota di quella delle battaglie e delle armi, ma sicuramente più vicina alla vita quotidiana delle donne e degli uomini. |