Citazioni nella storia
Una pianta così magica non poteva non colpire i poeti, affascinati, tra l'altro, dalla bellezza del fiore violetto, dagli stimmi di un rosso infuocato e da un colorante dal giallo splendente:

"Serpillo, e persa, e rose, e gigli, e croco
spargon da l'odorifero terreno
tanta suavità, ch'in mar sentire
la fa ogni vento che da terra spire"
Ludovico Ariosto

"Sì mirabil virtute,
o sì rara bellezza
in altro fior non si vagheggia, o prezza:
non in croco, in narciso, o 'n amaranto"
Torquato Tasso

"Spargi croco, viole e gelsomino"
Gabriello Chiabrera

"Il vago e biondo croco
mandando fuor de le purpuree labra
odoriferi accenti,
con tre lingue di foco…"
"Rosse le chiome ha più che sangue o foco,
e son le ciglia sue d'oro e di croco"
Cavalier Marino

"Lieta
sotto i lor fianchi germogliò la terra
la violetta il croco ed il giacinto
ed abbondanti tenerelle erbette"
Vincenzo Monti

"A voi il timo e il croco
e la menta selvaggia
l'aere per ogni loco
de' varii atomi irraggia"
Giuseppe Parini

"C'erano i crochi affusolati, coi loro pistilli
e stami di fuoco vivo…"
Giovanni Pascoli

"Sotto l'urania rugiada
quivi continuo fiorisce
di bei corimbi il narcisso
delle Magne Dee molto antica
ghirlanda, e il croco aureo splendente"
Gabriele D'Annunzio

"Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato"
Eugenio Montale