I personaggi

GLI GNOMI
Nelle leggende nordiche gli gnomi (forse dal greco gnome, saggezza) sarebbero stati generati dai resti in decomposizione del corpo del gigante Ymir. Sono esseri assai piccoli di statura e barbuti, abitano nei boschi, conoscono il futuro e vivono in armonia con tutte le cose della natura. Hanno straordinarie capacità tecniche (sono alchimisti, inventori, scienziati).
Vivono tantissimo (in media 450 anni) e hanno la loro lingua, hanno un carattere molto gioviale e un indole buona. Dormono di giorno e vivono di notte, mangiano funghi, burro, zuppa di erbe e di semi, pane, uova di formica e di piccoli uccelli, olio di girasole, biscotti e rape.
La loro simpatia è proverbiale, non perdono mai l’occasione di una battuta o di uno scherzo, di giochi di parole e di piccole magie. Gli Gnomi hanno conoscenza del futuro e dei poteri delle erbe, dei minerali e del regno sotterraneo. La caratteristica di donare all’uomo la capacità di sognare li rende graditi alla Natura della quale sono figli, risiedono nelle onde aeree ed hanno la capacità di penetrare la terra e di infiltrarsi nelle montagne. Rappresentano un contatto dimenticato con le origini, coloro che trasmettono i nostri desideri e le nostre preghiere agli Spiriti, alla Dea, al Dio, all’universo immortale e cosciente; esistendo differenti gradi di attività mentale in relazione al genere di cellule che vibrano, risulta una esperienza estremamente affascinante quella di abbandonarsi a questi Spiriti benevoli ed ai loro platonici piaceri.

GLI ELFI
Si racconta che migliaia di anni fa in Irlanda cavalcarono uomini e donne bellissime. La leggenda narra che fossero i Thuatha de Danaan "gli uomini della Dea", che arrivavano dalle città di Falias, Murias, Gorias, Finias, e che conquistarono tutto il paese, finché giunsero i Gaeli per cercare di liberarlo, secoli e secoli più tardi.
Allora gli “uomini della dea” scatenarono una terribile tempesta per disorientare e respingere i Gaeli, che però risposero con i poteri di una Druida che riusciva a comandare gli elementi.
I Thuata de Danaan si ritirarono sconfitti, scegliendo bellissime colline come dimore segrete. Un giorno si sedettero tutti insieme intorno ad un tavolo, bevvero una birra magica e diventarono immortali e potentissimi. Tra i discendenti dei Thuatha de Danaan gli elfi, stirpe di esseri immortali simili agli uomini per aspetto, si avventurarono per primi nella Terra di Mezzo. Sono alti (di norma più degli uomini), ma meno robusti e dai lineamenti delicati, anche se possiedono una forza enorme. Due sole cause possono portarli alla fine: una morte violenta o la stanchezza di vivere. In quest'ultimo caso, si lasciano andare al tedio di un'esistenza infinita e perdono la volontà di vivere.
Furono i primi ad usare la parola e ad insegnarla a tutte le altre razze della terra di mezzo. Particolare curioso, gli elfi non dormono mai gli basta riposarsi ogni tanto semplicemente meditando e ricordando il passato, soprattutto di notte quando si stendono e a occhi aperti guardano il cielo stellato. Amanti del canto e della musica, non smetterebbero mai di far baldoria e di cantare canti delicati e malinconici.

LE RUNE
La scrittura runica detta anche Futhark (dalla pronuncia dei primi sei segni), è la più antica scrittura alfabetica che sia stata adottata dai popoli nordici. Le Rune sono lettere dell'alfabeto sacro che i popoli nordici usavano già più di 2000 anni fa.
Non si conosce il periodo preciso in cui entrano in uso presso queste popolazioni, ma è certo che prima di assumere il valore di un vero e proprio alfabeto, venivano usate con valenze e significati magici. E' dalla notte dei tempi che l'uomo ha consultato le Rune. Tracciate col fuoco sul legno o dipinte col sangue di un animale sacrificato, incise su pietre rupestri, sul tronco di alberi sacri, su armi ed armature, su superfici di legno o d'osso, su ornamenti e amuleti, questi segni grafici divinatori sono intrisi di valenze esoteriche e di conoscenze magiche ed arcaiche. Nei tempi antichi chi sapeva "leggere" le Rune era tenuto in molta considerazione e le sue interpretazioni non venivano mai discusse. Le rune non hanno solo il significato di protezione, ma anche quello di mistero e tutto l'alfabeto runico ha un profondo significato religioso e spirituale.Iscrizioni runiche sono state rinvenute in tutta l'Europa occidentale, su monumenti in pietra, oggetti metallici quali punte di lancia o amuleti. La più antica iscrizione pervenuta risale alla metà del III secolo. Fra il IV e il XII secolo le rune furono impiegate diffusamente: sono sopravvissute più di quattromila iscrizioni e diversi manoscritti.Una forma di scrittura runica fu impiegata in Scandinavia nel Medioevo in alternativa all'alfabeto latino usato dagli ecclesiastici, e un uso occasionale delle rune sopravvisse nella Svezia rurale almeno fino al XVII secolo.