I materiali utilizzati

L'argilla o meglio le argille, sono sostanze naturali provenienti dal mondo minerale, e si trovano in apposite cave situate a cielo aperto. Esistono argille di colore bianco, rosso, verde, giallo, ecc. Il colore dipende dalla presenza di ferro e dal suo stato chimico. Se il ferro è presente in un certo stato che si chiama bivalente e le argille si presentano di colore verde; se invece è presente in un altro stato che si chiama trivalente, le argille si presentano di colore rosso.

Le argille bianche come certi caolini non contengono ferro, o se lo contengono esso è in bassa percentuale e in una forma tale che non riesce a colorare quella data argilla.
L'argilla è sicuramente uno dei materiali più antichi che l'uomo abbia mai usato; la ragione di questo sta nel fatto che essa, impastata con acqua, manifesta un'eccellente plasticità, caratteristica questa che ne ha permesso l'uso fin dalla preistoria per forgiare vasi e altre suppellettili per usi domestici, oltre a forme di vario genere anche artistiche, come statuine ecc.
La plasticità dell'argilla è quella proprietà che permette di modellarla senza aggiunta di additivi con funzione legante, oltre alla sola acqua.

TERRACOTTA: Termine usato per indicare il color rosso-ruggine. In storia dell'arte si indica con questo nome un impasto di terraglia contenente ferro, privo di rivestimento che, dopo la cottura a bassa temperatura, assuma una colorazione rossastra. E' un tipo d'argilla cotta una sola volta con cui si possono fare vasi,materiali refrattari (resistenti al fuoco)e laterizi (mattoni per uso edilizio).

TERRAGLIA: Ogni impasto argilloso che, dopo la cottura, presenta un corpo permeabile o poroso. Esistono le terraglie dure e le terraglie morbide: le terraglie dure sono compatte e poco porose, a causa della presenza di feldspati (minerali molto duri). Le terraglie tenere hanno un tipo d'argilla porosa di colore bianco, a causa del carbonato di calcio.