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| Breve storia del miele |
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L'uomo utilizzò miele e cera sin dalla preistoria prelevandoli da nidi costruiti in cavità di alberi o in anfratti tra le rocce, come dimostra un significativo disegno rupestre... L'uomo utilizzò miele e cera sin dalla preistoria prelevandoli da nidi costruiti in cavità di alberi o in anfratti tra le rocce, come dimostra un significativo disegno rupestre rinvenuto nella grotta Cuevas de Innumerevoli reperti archeologici testimoniano che l'apicoltura era tenuta in grande considerazione presso tutti i popoli antichi, dagli Egiziani che spostavano gli alveari su imbarcazioni per sfruttare le fioriture scalari lungo il corso del Nilo, ai Greci che, con Aristotele, tentarono di interpretare i fenomeni biologici della società delle api. Columella, Plinio, Varrone, Virgilio e altri scrittori latini descrissero con dovizia di particolari le tecniche apicole applicate dai Romani e l'ampio uso di miele, cera e propoli a cui venivano riconosciute notevoli proprietà medicamentose. Durante il Medio Evo non si registrarono significativi progressi e soltanto con il Rinascimento rifiorì l'interesse per l'apicoltura. Con l'acquisizione di più precise conoscenze di anatomia e di biologia dell'ape e con la sperimentazione di nuove tecniche di allevamento, vennero poste le basi per la realizzazione, nel 1851, dell'arnia razionale che consentì il successivo sviluppo della moderna apicoltura. |