Pomodori contro i tumori
Dopo vitamina C e anti-ossidanti, ecco l'ultima scoperta per prevenire il cancro: si chiama licopene. Si trova nell'ortaggio e aumenta con la cottura. Il grande oncologo spiega le virtù di una dieta di frutta e verdura
Di Umberto Veronesi
Fonte: kataweb.it
Eduardo De Filippo ne sarebbe rimasto incantato: nel sugo di pomodoro che si è cotto piano piano sul fornello, e che adesso è pronto per incoronare di rosso un bel piatto di maccheroni, c'è una potentissima sostanza benefica, il licopene, che ci protegge dal cancro. C'è nel pomodoro crudo che mangiamo in insalata, ma quando il pomodoro si cuoce, se ne produce fino a cinque volte di più. Come mai? David Heber, direttore del Centro per la nutrizione umana della scuola di medicina della Ucla, l'Università della California, ha scoperto il perché: il calore della cottura, rompendo le pareti delle cellule del pomodoro, libera tutto il licopene che contengono, e lo rende completamente assorbibile dall'apparato digerente.

Sono cibi protettivi i pomodori, le arance, i broccoli, la zucca, i cavoli, i fagiolini verdi, la carota, le verdure a foglia verde, i legumi, l'aglio, la cipolla, gli asparagi, i piselli, i peperoni, le patate, i cetrioli, il prezzemolo, le erbe aromatiche. E poi le fragole, le albicocche, i lamponi, l'uva, il melone, l'anguria, i mirtilli, le castagne. E per finire, il tè, lo yogurt, i crostacei, i molluschi, il pesce, l'olio di oliva. Nel prezioso laboratorio della natura ce n'è per tutti i gusti, e adesso incominciamo a scoprire che ce n'è per tutti i Dna. Sta nascendo una nuova scienza, la nutrigenomica. Essa cerca di capire in che modo un alimento modifica il funzionamento dell'organismo a livello molecolare, e punta a un'alimentazione che in un prossimo futuro terrà conto del profilo genetico di ogni individuo. Senza voler banalizzare, ma solo per spiegarmi meglio, questo vorrà dire che il top per il signor Rossi sarà la salsa di pomodoro, e che per la signora Bianchi sarà raccomandabilissimo un grande consumo di arance e di agrumi.

Già nell'antichità i medici davano una grande importanza al cibo nella cura delle malattie e nel mantenimento della salute. Ippocrate, per esempio, affermava che gli alimenti sono in grado d'influenzare il 'calore' dell'organismo e la genesi delle malattie. Molte medicine tradizionali , tra cui quella cinese e quella indiana, sostengono che non esiste un'alimentazione sana in assoluto, ma che ci sono alimenti giusti a seconda degli organismi. Ciò che noi adesso siamo in grado di chiamare profilo genetico ha avuto un'anticipazione, peraltro priva di spiegazioni scientifiche, nell'antica teoria medica dei cosiddetti 'temperamenti', in cui dai quattro principali assetti costitutivi (sanguigno, flegmatico, malinconico, bilioso) derivavano altri più compositi. Era una teoria che nel Settecento, secolo dei Lumi, incominciò a parlare di differenze innumerevoli nel sangue degli individui, e anche nel sangue di uno stesso individuo nello stato di malattia e nello stato di salute, intravedendo così le spiegazioni di cui disponiamo oggi.

Sulla celebre 'Encyclopédie', è addirittura Diderot, suo direttore per tutti i 32 anni della grande impresa (60 mila voci), a siglare un articolo in cui si esplora il rapporto tra l'alimentazione e il 'temperamento' di un individuo, cioè la sua costituzione. Un passo del suo ragionamento non può non colpire l'attenzione di noi moderni: "Se certi alimenti molto sani sono, per la ragione di nutrire troppo, alimenti pericolosi per un malato, ogni alimento in generale può avere delle qualità o contrarie o favorevoli alla salute di una persona che sta benissimo. Sarebbe forse molto difficile spiegare fisicamente come questo avviene, non essendo ancora ben conosciuto ciò che viene chiamato 'temperamento', e non essendo abbastanza spiegato ciò che costituisce la natura di questo o quell'alimento, né per conseguenza il rapporto che ci può essere tra tali e tali alimenti e tali e tali temperamenti".

E Diderot, portabandiera del metodo scientifico dell'osservazione e del confronto, pone domande che ancora aspettano risposta: " Ci sono individui che non bevono mai vino, e stanno benissimo; altri che invece ne bevono perfino in eccesso, e non stanno peggio dei primi".
Pomodori contro i tumori
Dopo vitamina C e anti-ossidanti, ecco l'ultima scoperta per prevenire il cancro: si chiama licopene. Si trova nell'ortaggio e aumenta con la cottura. Il grande oncologo spiega le virtù di una dieta di frutta e verdura
Di Umberto Veronesi
Fonte: kataweb.it
Leggi tutto...

Iniziativa finanziata con il contributo del programma LEADER +