Parrano
Si trova nella parte occidentale dell’Alto Orvietano e sorge alle pendici del Monte Peglia a 441 s.l.m.  Dista circa 10 Km dall’uscita del casello autostradale di Fabro...
DA VEDERE
Centro di Documentazione Territoriale
Borgo medievale
Forra di “Parrano” e “Tane del Diavolo”
Sorgente di Acqua Termale
Cantine di Cantone
Il borgo di Pievelunga
Il Castagno secolare
COSA SI PRODUCE
Carne Chianina biologica
Carne suina biologica
Olio Extra Vergine d’Oliva (Metodo Baglioni)
Grappa di Vinacce
Fave di Parrano
Farro di Parrano
EVENTI
“Seminari di Parole”
“Il Castello del dolce”
Presepe Vivente
Cantamaggio contadino
Festa della Madonna di S.Gabriello

Si trova nella parte occidentale dell’Alto Orvietano e sorge alle pendici del Monte Peglia a 441 s.l.m.  Dista circa 10 Km dall’uscita del casello autostradale di Fabro.  Il toponimo deriva dal latino “Parra” (Upupa).
Il borgo si è sviluppato attorno al castello del XI sec., un avamposto sul fiume Chiani (un tempo navigabile) “culla” dei Bulgarelli prima, e dei Marescotti poi.  Nelle vicine “Tane del diavolo” - complesso di grotte di grande interesse ambientale e speleologico - sono stati trovati reperti archeologici risalenti al Paleolitico Superiore e all’Età del Bronzo.  Si tratta di una delle testimonianze più significative di insediamenti paleolitici nel Centro Italia.  Ai piedi delle “Tane del Diavolo” sgorgano sorgenti solfomagnesiache.  Nel 1994, nei pressi della località Soriano è stata rinvenuta un’interessante tomba etrusca al cui interno sono stati recuperati manufatti e ceramiche di pregio.  Negli anni Sessanta del secolo scorso furono rinvenute tombe d’epoca in diverse località.

LA FORRA DI PARRANO
I primi abitanti di Parrano - cavernicoli del Paleolitico superiore - lo preferirono per via della “comode” e spaziose grotte e per quella magnifica sorgente di acqua termale che sgorgava appena sotto le loro rocciose abitazioni. Dell’eroica era restano gli antri petrosi (“Le Tane del diavolo”), il carattere selvaggio dell’ambiente (che ospita la rarissima Zerynthia Polixena Cassandra, una bella farfalla diurna) e, naturalmente, l’acqua, oggetto di un progetto di valorizzazione termale.  Restano anche reperti archeologici: in parte conservati a Perugia, in parte a Parrano.  All’interno delle “Tane” furono rinvenuti anche semi carbonizzati di frumento e favetta.

DOTTI,MEDICI e SAPIENTI
A Parrano nacque il padre della Psicologia sperimentale in Italia, Sancte De Sanctis, un pioniere che ebbe il privilegio di occupare, nel 1906, la prima cattedra di Psicologia alla “Sapienza” di Roma.  Sempre a Parrano nacque Gaetano Fratini, magistrato e poeta, padre di Gaio Fratini anch'esso poeta epigrammista e scrittore.  A Cantone (frazione di Parrano) trovò invece i natali l’Arcivescovo Carlo Maccari.  Parranese è pure Amilcare Baglioni, inventore di un innovativo metodo di spremitura a freddo delle olive.  Anche in anni più recenti, e dispetto dell’esigua popolazione, non sono mancati né scienziati né poeti...