Montegabbione
DA VEDERE
Chiesa della Madonna delle Grazie
Il Castello di Montegiove
Castel di Fiori e i resti dell’Abbazia di San Pietro di Acqualta
La necropoli di Poggio della Croce
I Castellieri di Montarale
Gli itinerari naturalistici
Il Convento della Scarzuola  e la Città Ideale
La chiesa della SS.Maria del Carmine di Faiolo
La coltivazione delle Piante Tintoree
FESTE E SAGRE
La Spezzatura del Maiale
Colloqui di Montegabbione
Mercato dell’Artigianato e Prodotti Tipici
Passeggiate Naturalistiche
Festa della Cioccolata (ottobre)
La qualità della vita, la conservazione di tradizioni secolari, la convivenza di culture diverse, un ambiente di grande pregio e monumenti di assoluto valore fanno di Montegabbione un “borgo modello”.  Tanto che il professor Giuseppe De Rita, presidente del Censis, qualche anno fa lo ebbe a definire Comune ideale di quella “Piccola” Italia che ritornava a vivere con modalità meno frenetiche e più vicine alla filosofia slow.  Fondato in epoca medievale Montegabbione si affaccia sulla vallata del Chiani, un fiume un tempo navigabile fino a Chiusi.  Il toponimo per alcuni fa riferimento al “gabbione”, la gabbia in cui venivano rinchiusi i malfattori.  Un’altra ipotesi è quella che rimanda al termine cauponis (oste), lasciando supporre l’esistenza di una produzione di vino che veniva poi mesciuto in una taverna posta su una strada romana. 

LA SCARZUOLA
Il Convento Francescano della Scarzuola venne fondato da San Francesco di Assisi che sostò in questo luogo sotto una capanna fatta di “scarza”. All’interno della Chiesa del Convento, oggi restaurato, da poco è stato scoperto un San Francesco antichissimo, probabilmente dipinto da un frate ch'ebbe il privilegio di vedere il Santo “de visu”.  A fianco del Convento si trova la “Città Ideale” di Tommaso Buzi, una cittadella esoterica in scala, ricca di riferimenti simbolici, ispirata ad un opera allegorica di Francesco Colonna. La “Città Ideale” è organizzata come una serie di “scenografie teatrale” chiamate a comporre un itinerario iniziatico.

LA TRADIZIONE NORCINA
Vino e  norcineria rappresentano le due grandi tradizioni secolari che hanno riempito di prodotti gustosi le tavole umbre e nazionali.  Del vino di Montegabbione si hanno notizie già in epoca romana e oggi il territorio ha riscoperto una eccellente vocazione per i rossi strutturati.  I salumi, prodotti dai maesti norcini locali che hanno saputo conservato un sagace approccio artigianale, da anni ottengono solidi consensi.  Per onorare la bontà del “porcello” ogni anno in piazza di celebra la “spezzatura del maiale” con  degustazione finale e vino rosso.  Di pregio anche l’Olio Extra Vergine di Oliva.  .