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| Monteleone d'Orvieto |
IL TEATRO DEI RUSTICI Il Teatro dei Rustici era l’antica sede di abitazione del Vicario o Podestà che governava il castello. Al suo interno trovava posto anche un granaio per la conservazione dei cereali e le carceri; a piano terra vi erano i frantoi dell’olio. Nel 1732 alcuni giovani Monteleonesi vi rappresentarono alcune commedie nel periodo di Carnevale: fu l’inizio dell’attività teatrale che è continuata nei secoli successivi nonostante le avversità della autorità del Governo Pontificio, che temeva il palcoscenico quale strumento di diffusione di idee rivoluzionarie. L’edificio è stato ristrutturato e riaperto nel 1991, conta solo 96 posti ed è il gioiello del paese, luogo di svago, ma anche importante sede di incontro della comunità. La sua storia è raccontata in un libro scritto da Sergio Giovannini. ![]() L'ENOGASTRONOMIA Chiamata per il suo valore nutritivo “bistecca del villano”, quella di Monteleone d'Orvieto è una pera davvero singolare e rara. Matura in autunno inoltrato, è adatta ad esser conservata per lungo tempo. E’ detta di “Monteleone ” perché in questo comune sono stati individuati diversi esemplari di piante. La tradizione gastronomica è contrassegnata da altri due elementi di gran pregio: il miele e l’Olio Extra Vergine d’Oliva. Oltre a ciò, meritano una menzione i piatti e le specialità norcine del Natale (pasta con le noci, minestra di pane, minestra di ceci, pan nociato, pastine con noci o paste di magro, cappelletti, torta con i friccioli, sanguinaccio, coppa). Per finire, la splendida “Pizza Pasquale” (con il formaggio o dolce), realizzata secondo una ricetta speziata cinquecentesca. ![]() ![]() |
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