Il territorio comunale si caratterizza per la presenza di due centri storici: Fabro e Carnaiola.  Percorrendo l’autostrada A1 nel tratto Roma-Firenze, possiamo notare il primo ergersi sull'altura di sinistra il secondo occupare il colle a destra. 
LE TRADIZIONI
Cantamaggio fabrese
Sagra de la torta sotto ‘l foco co’ le salcicce e le rape
Pan col mosto
LE FESTE RELIGIOSE
Festa di San Martino
Festa della Beata Vanna di Carnaiola
Sacro Cuore di Gesù
LA BANDA MUSICALE
Una prima banda musicale venne fondata nel 1850.  Attorno al 1970 la passione del presidente della pro-loco Norberto Maurizi e del maestro Dino Dini portò alla costituzione di un nuovo gruppo: la banda “Anni verdi”. Il complesso riscosse grandi consensi a Liegi, in Belgio, in occasione di un'importante riunione internazionale di bande musciali.  Negli anni 90, il coinvolgimento di molti giovani ha consentito di proseguire una tradizione che è ormai parte integrante della cultura di Fabro
Antico borgo fortificato di origine medievale, Fabro fu amministrato da Orvieto di cui condivise le vicende storiche.  Purtroppo molta della documentazione storica che precede il XIX è andata distrutta a causa dell’incendio degli archivi comunali provocato dalle truppe napoleoniche.  Rimane come unico documento lo statuto del castello di Fabro datato 25 maggio 1548, redatto dal feudatario Filippo Pepoli.  L’abitato è dominato dal castello sorto presumibilmente intorno all’XI sec. e caratterizzato da una struttura possente, con un torrione circolare rivolto verso nord, cinto di mura e di camminamenti da cui poter ammirare lo splendido panorama della sottostante vallata del Chiani.
Ai piedi del castello si snodano viuzze ed antichi edifici che testimoniano con chiarezza l’architettura tipica dell’epoca.  In piazza Carlo Alberto, il centro del paese, si trovano la Chiesa di San Martino, di stile neoclassico, risalente al XIX secolo, eretta sul luogo della primitiva chiesa seicentesca sulla cui porta d'ingesso è sistemato un timpano di legno raffigurante il santo patrono del paese e l’ottocentesco palazzo comunale, recentemente ristrutturato.

CARNAIOLA
Il piccolo borgo di Carnaiola, sorto anch'esso intorno all'anno mille, sulle rovine dell'antica fortificazione romana, venne edificato a guardia del ponte del “Muro grosso”, importante opera idraulica a guado del fiume Chiani, oggetto di studi anche di Leonardo da Vinci.  Nel corso del XVI secolo fu ricostruito il nuovo castello con quattro bastioni e trasformato in uno dei pochi palazzi nobiliari fuori dalle mura della città di Orvieto.

COLONETTA, FABRO SCALO, POGGIOVALLE
Oggi ai piedi dei due centri storici (Fabro e Carnaiola) sono sorti l'abitato della Colonnetta e di Fabro Scalo dove si concentrano le attività commerciali e artigianali.  L’attività agricola, che un tempo rappresentava l'intera economia del territorio, rimane fiorente nel piccolo borgo di Poggiovalle.

TARTUFO BIANCO
Fabro ormai noto per la qualità del suo tartufo, il Tuber Magnum Pico meglio conosciuto come tartufo bianco.  Da anni, in occasione della “Mostra Mercato Nazionale del Tartufo” che si svolge  il secondo fine settimana di Novembre, dà appuntamento a migliaia di visitatori per far apprezzare il gusto di questo famoso tubero.