La Chianina

La Chianina produce la carne bovina più pregiata al mondo.  La fama, sicuramente meritata, deve qualcosa ad uno dei più famosi miti italiani gastronomici: la "fiorentina".
Il bove chianino , riconoscibile dal manto bianco-porcellana, dalla pigmentazione del fusello e della lingua, dalla testa leggera ed elegante con corna brevi, dal tronco lungo e cilindrico con dorso e lombi larghi e dagli arti più lunghi che nelle altre razze, è il bovino più grande.  La Razza Chianina è stata allevata per oltre due millenni nella media valle del Tevere e nella Val di Chiana.  È oggi diffusa nelle colline e pianure del Centro Italia ma, data la sua grande facilità di adattamento, è diventata una razza cosmopolita. (è allevata in Russia, Cina, Australia e nelle due Americhe).
La Chianina, assieme ad altre due razze italiane (Marchigiana e Romagnola) gode dell’unico marchio di qualità - IGP "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale” - per le carni bovine fresche approvato dall'Unione Europea per l'Italia.  I bovini utilizzati per la produzione debbono rispondere alle condizioni e ai requisiti stabiliti in un apposito Disciplinare.

La carne "Vitellone Bianco dell'Appennino Centrale" è prodotta da bovini (maschi e femmine)  Chianina, Marchigiana e Romagnola di età compresa tra i 12 e i 24 mesi.  Il bestiame deve esser nato in Italia in allevamenti iscritti al Libro Genealogico Nazionale. Il disciplinare prevede che gli animali vengano allattati sino al momento dello svezzamento.  In seguito, saranno alimentati con foraggi  freschi o conservati provenienti dall'Appennino centrale nella cui area deve avvenire anche la macellazione.  Quest'ultima è preceduta dall’ispezione di Esperti formatisi nel Consorzio Produttori Carne Bovina Pregiata delle Razze Italiane.  Questi marchiano a fuoco le carni "Vitellone bianco dell'Appennino Centrale" per garantirne la riconoscibilità nelle successive fasi della distribuzione.  La carne è venduta presso esercenti convenzionati che si impegnano a tenere separate le carni "Vitellone bianco dell'Appennino Centrale" dalle altre e si sottopongono ad ulteriori controlli.  Solo tali punti vendita possono esporre il marchio.
Ogni confezione deve riportare la dicitura "Indicazione Geografica Protetta - Vitellone bianco dell'Appennino Centrale" ed il numero del documento di Controllo che consente la rintracciabilità dell'animale dal quale provengono le carni.